10 Novembre 2011 - NON SOLO COSE NEGATIVE
Sono tanti, più di quanti possiamo immaginare, silenziosi, lontano dalle luci della facile notorietà, schivi di fronte all´interessata attenzione dei mass media. Operano in tutti i settori fin da giovanissimi, spesso senza far notizia. Sono buoni dentro. Forse per questo motivo non sono adeguatamente ricompensati da coloro che invece li dovrebbe tutelare come merce rara, da proteggere e gestire al meglio. Forse hanno paura di loro. Forse anche per questo l´Italia va male. Il nostro paese non è fatto per i giovani. Per una volta vorrei parlare di quelli che non fanno mai notizia. Di quelli che non si fanno di droghe o di alcool o si cimentano in corse omicide con potenti auto o moto o li vedi nulla facenti per le strade a spaccare, imbrattare tutto quello che capita loro a tiro solo perchè non sanno come passare il tempo……perchè si annoiano. Che nella nostra società ci sia qualcosa che non quadra, lo dimostra il fatto che i mass media dedicano spazio prevalentemente alla parte peggiore, perchè su questa è facile imbastire tavole rotonde, discussioni e trovare sempre giustificazioni e spiegazioni al loro comportamento, dando la colpa delle loro "difficoltà", a tutto il resto del mondo. Mi viene spesso da pensare alla mia gioventù, alla mia adolescenza passata tra Fiorentina, motorini truccati prima, discoteche poi, i primi lavori, le moto, i viaggi……Nella cerchia delle mie amicizie e conoscenze di allora, per quanto tutti bravi e tranquilli ragazzi, non c´era nessuno impegnato politicamente, nessuno impegnato in un´associazione di volontariato o umanitaria, eravamo sotto quel punto di vista……molto "vuoti". Nei pari età odierni invece, c´ è chi ha già idee chiare su quello che vorrebbe fare da grande, è già politicamente schierato, è già attivo in politica e in organizzazioni religiose o laiche impegnate nel sociale. Mi arrabbio quando sento dire dai soliti qualunquisti di una certa età (e della mia soprattutto!) che i giovani di oggi non hanno voglia di far nulla e sono tutti uguali. Diamo loro lo spazio che si meritano, aiutiamoli, proteggiamoli. Mettiamoli alla prova in casa nostra, non costringiamoli a andare via. I nostri ragazzi hanno il diritto di riappropriarsi del proprio paese. Facciamolo per loro. Questa è la grande sfida che ci attende, e i tempi stringono!
9 Novembre 2011 - UN POPOLO DI IPOCRITI
All´indomani dei disastri ambientali avvenuti in Liguria e in alta Toscana, avete fatto caso alle folte schiere di tuttologi, inetti commentatori televisi e ovviamente immancabili politici, che si sono fatti paladini della causa ambientale denunciando ad alta voce le negligenze delle amministrazioni pubbliche e delle politiche del territorio adottate nelle zone colpite dall´alluvione e in generale nel nostro paese? La dietrologia in Italia è una di quelle pratiche che va per la maggiore perchè calza a pennello alla nostra indole di popolo di ipocriti, che salvo numerose e purtroppo silenziose eccezioni, si nutre quotidianamente di polemiche post tragedia dove tutti hanno ragione e tutti hanno torto, dove ci si meraviglia degli scempi da sempre denunciati e ben visibili alla luce del sole e mai affrontati e risolti, dove, passata l´enfasi iniziale, rimane tutto come prima, in attesa dell´evento successivo. Questo modo di occuparsi della cosa pubblica vale anche per tutti gli altri aspetti fondamentali che caratterizzano la vita del sistema paese, e sappiamo bene come sta andando. Salvo dovute eccezioni, quello che sta accadendo è il frutto di quanto seminato nei decenni, e come troppo spesso accade, ci rimette la povera gente o comunque chi non ha colpe particolari se non quella di cercare di sopravvivere in un sistema fatto sempre più a misura di pochi eletti e privilegiati. Non dobbiamo aspettare un nuovo messia per uscire da questo pantano. La storia recente ci insegna che non ne esistono e forse non sono mai esistiti specie in Italia. Da questo pantano se ne esce tutti insieme solo se abbiamo veramente voglia di cambiare la sorte del nostro paese altrimenti già inesorabilmente segnata.
30 Giugno 2011 - PERCHÈ SI!
Questo post pre referendum mi era rimasto…… nel tasto sinistro del mouse, lo pubblico lo stesso perchè credo fortemente in quello che ho scritto. " ……il fatto di essere circondati da centrali nucleari, non deve e non può essere il motivo trainante per puntare sul nucleare anche nel nostro paese. Almeno non adesso nel 2011, quando la tecnologia esistente e una politica energetico ambientale oculata potrebbero risolvere gran parte dei nostri problemi. Il fatto è che alcuni paesi occidentali, tra i quali spicca il nostro, non hanno mai pianificato adeguatamente nel corso degli anni, in particolar modo quelli relativi al boom industriale, una politica energetica lungimirante e sopratutto rivolta al futuro. Si è preferito guardare ai profitti dell´immediato senza pensare al domani. In Italia è una consuetudine far finta dell´esistenza dei problemi, per poi affrontarli all´improvviso, magari all´indomani di un evento tragico in maniera superficiale senza un minimo di organizzazione e con conoscenze limitate e di parte perchè frutto solo di volontà politiche e non di programmazione, studi e ricerche. Così per esempio ci si meraviglia e si scopre tardivamente che i fiumi se non sono ben regimentati e la cementificazione arriva fino in prossimità dei loro bacini alluvionali, possono tracimare in occasione di forti piogge e causare danni ingentissimi. Si scopre che le colline franano se gli alberi vengono sistematicamente abbattuti e si costruisce senza un minimo di precauzioni e controlli. Ci ritroviamo a piangere i nostri morti perchè le abitazioni e gli edifici in generale (anche quelli recenti!) non vengono costruiti con criteri antisismici veri e crollano come castelli di carta anche in caso di terremoti neanche tanto violenti……Anche per tutta la questione energetica ovviamente vale lo stesso approccio. Abbiamo costruito per anni e continuiamo tutt´oggi a non prestare la benchè minima attenzione alla coibentazione delle case. Una migliore cura della coibentazione anche se nell´immediato può portare a spendere qualcosa in più permetterebbe di risparmiare per sempre molti soldi e risorse per il riscaldamento e la refrigerazione degli ambienti. Costruire nuove abitazioni con le pendenze del tetto orientate verso sud, sud-est permetterebbe di installare fin da subito pannelli solari termici per la produzione di acqua calda e pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica senza minimamente impattare sui tanto citati e cari paesaggi storico-artistici da tutelare. Non esiste una legislazione chiara e univoca su tutto il territorio nazionale indicante una procedura (magari semplice!) da seguire per l´installazione di pannelli solari, micro-generatori eolici ect. con il risultato di scoraggiare anche il più ostinato e ben predisposto cittadino verso queste nuove pratiche, e nonostante tutto è in continua crescita l´installazione delle tecnologie rinnovabili……! Altro settore legato all´energia, la mobilità . In quest´ultimo decennio invece di cercare di incentivare e tutelare chi usa la bicicletta per muoversi in città costruendo veri percorsi ciclabili, promovendo sconti sull´acquisto della bici o agevolazioni per l´uso dei mezzi pubblici, si è preferito dare incentivi economici all´industria dell´auto per tutelare l´ultima nicchia rimasta della grande industria italiana e l´occupazione senza esigere in cambio, che parte degli aiuti fossero utilizzati per la ricerca e lo studio di nuove motorizzazioni non utilizzanti il petrolio. Così se il mercato dell´auto tira, i soliti noti si riempiono le tasche di soldi, se invece langue, si mandano in cassa integrazione le solite migliaia di lavoratori. E pur riconoscendo nella bicicletta una delle risposte immediate e a basso costo alla paralisi da traffico delle nostre città non viene fatto mai niente per incentivarne l´uso lasciando al palo i suoi eroici utilizzatori. È da questi annosi controsensi che dobbiamo ripartire, è innegabile che le energie rinnovabili da sole non possono farcela a soddisfare il nostro fabbisogno energetico ma l´obbiettivo è realmente raggiungibile se modifichiamo il nostro perverso modo di pensare e agire……" Il risultato del referendum (anche questa volta!) la dice lunga sul pensiero degli italiani circa la questione nucleare. Sono convinto che questo messaggio abbia valicato anche i nostri confini nazionali e che sia stato attentamente valutato anche da parte delle nazioni (specie Europee) utilizzanti questa tecnologia. La Germania per esempio, già dopo la tragedia di Fukushima, ha anticipato tutti sospendendo il programma nucleare, annunciando la chiusura di alcune centrali e rilanciando e puntando ancora di più in futuro sulle rinnovabili. Questione solo emotiva da parte del "freddo" e razionale popolo tedesco, o attento esame della situazione internazionale e interna? In casa nostra, fatto il primo passo è ovvio che ora dobbiamo veramente affrontare il problema energetico e pianificare una serie di interventi per far fronte alle nostre esigenze. Ciò è di fondamentale importanza perchè prima di tutto non abbiamo MAI avuto un SERIO piano energetico, e un paese come il nostro ha l´obbligo di averlo e all´avanguardia. In secondo luogo perchè i paesi da cui importiamo adesso l´energia a costi contenuti, non ci faranno sconti particolari nel prossimo futuro specie se anch´essi daranno una svolta alla loro politica energetica. E dipendere dal punto di vista energetico da altri, vuol dire dipenderne sotto tutti i punti di vista e noi non ce lo possiamo certo permettere. Sbaglierò , ma penso che anche in situazioni di crisi economica globale come quella che stiamo vivendo ormai da anni, ci sono grandi opportunità per riemergere, per investire su cose concrete e per rilanciare il mercato del lavoro.
La questione energetica nel nostro paese rappresenta una grande opportunitè per tutti, non lasciamocela sfuggire.
29 Giugno 2011 - DIAMOCI DA FARE!
Inebriato dal sapore della vittoria, ho lasciato passare volutamente un paio di settimane prima di riscrivere qualcosa sui risultati dei recenti referendum. Dopo anni di preoccupante torpore, traspare in maniera forte e nitida la voglia di cambiare da parte di molti italiani, ed emerge prepotentemente la voglia di occuparsi dei problemi veri del nostro paese, che sono tanti, troppi! Ma ora basta con le feste e le chiacchere facili, dobbiamo rimboccarsi le maniche e costruire qualcosa di credibile, qualcosa in grado di catalizzare i sentimenti e i desideri degli italiani, qualcosa in grado di partorire un programma politico per guidare il paese, che sia condiviso, concreto e soprattutto realizzabile in tempi brevi. Dobbiamo farci trovare pronti perchè il bello, o quanto meno la parte più difficile di questo lungo percorso è alle porte e non sarà uno scherzo affrontarla in maniera energica, efficace e soprattutto proficua.
8 Giugno 2011 - SI - SI - SI - SI. REFERENDUM, CI SIAMO!
Un risveglio c´è stato, i risultati delle recenti elezioni amministrative sono un chiaro segnale. La scossa successiva deve venire dall´esito delle votazioni sui quesiti referendari dei prossimi 12 e 13 Giugno. È di fondamentale importanza raggiungere il quorum per rendere validi i risultati che, per quanto mi riguarda, mi preoccupano meno dell´affluenza alle urne. Ma sono fiducioso, è bastato poco per riaccendere un pò di entusiasmo perso ormai da anni e spero tanto che questo sentimento sia "contagioso" e che si possa parlare più globalmente dell´inizio di una nuova "svolta" per il nostro paese. Abbiamo fortemente bisogno di credere in qualcosa di migliore, per il bene di tutti, per il nostro bene. Quella di domenica e lunedì prossimi è un´opportunità da non perdere, gli argomenti in gioco sono importanti e meritano di essere votati.
4 VOLTE SI, ED È FATTA!
6 Giugno 2011 - PARTECIPARE AL FORUM SUL NUCLEARE È IMPORTANTISSIMO - 2
Ragazzi, ma dov´è il problema? Si è scatenato un putiferio incredibile sullo spot relativo al forum sul nucleare e sui suoi contenuti! Io sono un ambientalista convinto e sono decisamente contrario al nucleare, nel mio precedente post avevo anche premesso che il forum era forse un po' troppo "schierato" ma vedo questa iniziativa come una grande opportunità per tutti per farsi un´idea di ciò che qualcuno vorrebbe realizzare in Italia, un´opportunità per dialogare, confrontarsi e……di contarsi. Se siamo contrari al nucleare (e a giudicare dai post siamo veramente tanti!) diamo sfogo ai nostri pensieri, ma in maniera costruttiva. Dobbiamo convincere gli incerti ma sopratutto i nostri antagonisti, che puntare sul nucleare sarebbe un grande errore!!! Erano mesi, anni che auspicavo una "scossa" su questo argomento e finalmente è arrivata! Ce ne vorrebbero migliaia di iniziative così a prescindere da chi le propone, l´importante è uscire dal torpore che ci ha preso fino ad adesso.
6 Giugno 2011 - PARTECIPARE AL FORUM SUL NUCLEARE È IMPORTANTISSIMO - 1
Da qualche giorno in rete è stato pubblicato il sito FORUM NUCLEARE dove si parla di energia nucleare, notizie, studi e opinioni a confronto su questo delicato tema. Forse il sito è un pò troppo schierato ma nel forum ognuno di noi può lasciare il proprio pensiero, e sopratutto, può apprendere nozioni e informazioni molto importanti. Per come stanno andando le cose ho l´impressione che presto dovremo avere le idee ben chiare (almeno per chi non le ha già!) per affrontare preparati la questione Nucleare SI o Nucleare NO!
27 Aprile 2011 - COME VOLEVASI DIMOSTRARE……PRESA DI GIRO ATOMICA!
L´ha detto così candidamente il nostro premier, come fosse la cosa più normale del mondo, che quando l´ho visto e sentito al Tg di ieri sera, ero confuso, non ci credevo. Lo avevo già anticipato nel mio precedente post che il ripensamento sul nucleare era un bluff, non ci voleva molto a capirlo, ma mai avrei pensato che la cosa fosse resa pubblica in maniera così palese, trasparente, quasi fosse una prassi, durante il vertice italia - francia di ieri. A questo punto speriamo che la Cassazione non decida di eliminare il quesito referendario sul nucleare, se ciò accadesse tutte le firme raccolte sarebbero carta straccia e si dovrebbe ricominciare da capo……W l´italia.
21 Aprile 2011 - STOP AL NUCLEARE: VITTORIA DI PIRRO!
È ufficiale, il governo italiano rinuncia al programma nucleare tanto voluto e difeso anche contro ogni logica. Dovremmo essere tutti contenti, almeno quelli che come me, erano e sono profondamente contrari all´uso dell´atomo per produrre energia. Perchè dico dovremmo? Perchè è abbastanza evidente che la rinuncia al nucleare non è frutto di una convinta e profonda riflessione sulla tecnologia da utilizzare per il futuro piano energetico nazionale, bensì un mero calcolo di opportunità e convenienze basato sulla più che concreta possibilità di perdere consensi alle prossime elezioni amministrative di maggio. Rinunciando al nucleare, almeno per il momento, il governo evita bruschi scossoni elettorali e indebolisce considerevolmente anche la possibilità di risultati avversi su gli altri quesiti referendari, ovvero quelli sulla privatizzazione dell´acqua e sul legittimo impedimento, molto importanti anch´essi, ma sempre stati al margine e al traino di quello sul nucleare. Per quanto ancora dovremo subire questi soprusi?
12 Aprile 2011 - FUKUSHIMA: LIVELLO 7 RAGGIUNTO. E ORA?
È di queste ultime ore la notizia del raggiungimento del livello 7, ovvero la massima situazione di emergenza e pericolo in caso di incidente nucleare. La scala che misura l´entità della disgrazia è frutto della vecchia esperienza di Cernobyl, il livello di pericolosità aumenta in base alla quantità di radiazioni e sostanze nocive riscontrate nell´area interessata dall´incidente, e il massimo (il livello 7) è appunto quanto fu riscontrato nella sfortunata località Ucraina. C´è chi dice che il livello 7 sia stato, e già da tempo, superato. Ma queste sono solo chiacchere……
E ORA?
Purtroppo le cronache nostrane sono nuovamente ripiombate a occuparsi del reality show della pseudo politica italiana, e Fukushima e tutti i suoi problemi è relegata alla classica notiziola di secondo piano.
La situazione sembra sia la seguente:
Atmosfera : Contaminata.
Suolo : Contaminato.
Oceano : contaminato, la settimana scorsa più telegiornali diffusero la notizia che il livello delle radiazioni dell´acqua del mare nei pressi della centrale, erano 7.500.000 (sette milioni e mezzo!) volte oltre il limite considerato "normale"!
E ORA?
7 Aprile 2011 - REFERENDUM NUCLEARE : VIETATO ABBASSARE LA GUARDIA
Avete notato come da alcuni giorni non sentiamo più le solite esose esternazioni dei nostri luminari politici sulla nuova avventura nucleare italiana? Sarà in atto una seria pausa di riflessione, o si tenta solamente di far passare il momento un poò turbolento per i sostenitori dell´atomo cercando di spostare l´attenzione dei cittadini su altri problemi (per altro e purtroppo esistenti) con la speranza che a giugno il nucleare e tutti i suoi problemi siano solo un lontano ricordo? La risposta non è difficile, cosa ne pensate?
L´appello che quindi mi sento di fare è:
"PARLATE CON PIÙ PERSONE POSSIBILE DELLA QUESTIONE NUCLEARE E SPECIE AGLI INDECISI FATE CAPIRE CHE ANDARE A VOTARE PER IL REFERENDUM DEL 12 GIUGNO È DI FONDAMENTALE IMPORTANZA"
E poi soprattutto :
1 - Vota SI per dire NO AL NUCLEARE.
2 - Vota SI per dire NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELL´ACQUA.
3 - Vota SI per dire NO AL LEGITTIMO IMPEDIMENTO.
30 Marzo 2011 - VOGLIA DI BUONE NOTIZIE
Ci sono così tante notizie da commentare, che non so proprio da che parte iniziare questo post. Vorrei parlare di qualcosa di positivo, ma purtroppo in mezzo a così tanti e continui fatti di cronaca nazionali e internazionali, non riesco a trovare una, dico una buona notizia, e la cosa mi ha francamente stancato. Ho ancora negli occhi la tragedia che si è consumata in Giappone. Non ho il tempo di pensare a come e cosa il fiero popolo giapponese sarà in grado di ricostruire, che le notizie sulla sempre più probabile catastrofe nucleare (speriamo ovviamente che ciò non avvenga!) seppur come lontano spettatore dei fatti, mi avviliscono e preoccupano ogni oltre limite, specie se penso a quello che qualcuno vorrebbe fare nel mio paese……il mio paese. Tralascio volutamente ciò che riguarda la situazione comico politica che ci perseguita ormai da anni (troppi), e a tutti i bei discorsi sull´anniversario dell´unità d´Italia, e mi soffermo per un attimo su quanto sta accadendo a Lampedusa, in Italia almeno sulla carta, per ora. Le immagini implacabili dei continui sbarchi e della situazione igienico sanitaria dell´isola e dei nuovi arrivati parlano chiaro, ma c´è ancora chi dice che la situazione è sotto controllo! Tanto sotto controllo che di fatto non esiste un piano di qualsiasi tipo, quanto meno per tamponare l´emergenza. Siamo nel 2011 e l´isola non è nuova a situazioni del genere. Se le immagini fossero in bianco e nero potrebbero essere molto simili ai filmati d´epoca di quanto avveniva oltre oceano cento e più anni fa su un´isolotto chiamato Ellis Island nei pressi di Manhattan, una sorta di porta per il paradiso o per l´inferno per migliaia di nostri connazionali in cerca di fortuna negli Stati Uniti. Anche se il paragone mi sembra fortemente penalizzante per la situazione (almeno logistica) dell´isolotto americano! Ieri il nostro primo ministro ha fatto il suo ennesimo show mediatico, sbarcato a Lampedusa con il suo codazzo di guardie del corpo ha promesso mari e monti, oltre ad eliminare definitivamente il problema del sovraffollamento dell´isola in 48,60 ore, come del resto aveva fatto per i rifiuti di Napoli e con tempi diversi per la ricostruzione del dopo terremoto in Abruzzo. E le rivolte scoppiate nei paesi nord africani e medio orientali? Sommosse che qualche tempo fa erano inimmaginabili e che invece nel giro di un paio di mesi hanno portato stati a rovesciare, o quanto meno tentare di farlo, i regimi o i governi al potere fino a quel momento. Il tutto in cerca di libertà lavoro e giustizia. Tre principi di cui la razza umana, almeno quella parte fortunata e sempre tesa a guardare oltre e a raggiungere mete a volte impossibili, fa fatica a ricordare come principi fondamentali e da difendere, specie in quei paesi che non hanno evidenti ricchezze su cui mettere le mani. In un quadro del genere, è dura essere ottimisti, ma la voglia di qualcosa di positivo però è troppo forte. Mi guardo intorno e mi consolo con i piccoli segnali di risveglio della natura. Nel mio giardino sono sbocciati i primi fiori, perfino le aiuole cittadine si stanno riempiendo di margherite e il sole comincia a scaldare le giornate finalmente più lunghe. Anche queste sono buone notizie. Ed è proprio vero, a volte la felicità è nelle piccole cose, basta cercarla!
15 Marzo 2011 - IL GIAPPONE E L´INCUBO NUCLEARE. SERVIRÀ ALMENO A RIFLETTERE?
Ieri in Giappone, quando in Italia era notte, nella centrale nucleare di Fukushima c´è stata una nuova esplosione. Dopo le mezze notizie dei primi giorni, questa volta il governo ha ammesso chiaramente: "Ha ceduto anche il reattore 2, non possiamo escludere il rischio di fughe radioattive". Così mentre un intero popolo sta cercando di risvegliarsi da un incubo cercando di capire da che parte rifarsi per tentare di ricominciare una parvenza di vita normale, un terribile e ben più infido mostro sta prendendo forma all´interno di una centrale nucleare, un mostro invisibile ma spietato. La storia insegna. No, caro ministro Romani, non si tratta solo di una reazione emotiva dovuta al momento, e non ci sono parole adeguate per solo tentare di immaginare lo stato d´animo di un intero paese sull´orlo del baratro. Facile stare comodamente seduti in poltrona a migliaia di chilometri di distanza a pontificare in maniera superficiale su una disgrazia che può avere dimensioni spropositate……per altri popoli. Tutti i paesi europei in possesso di centrali nucleari si sono presi del tempo per riflettere sulla questione. Non stanno per il momento facendo cose straordinarie, ma molto diligentemente si stanno ponendo domande e stanno cercando di darsi delle spiegazioni alle molte perplessità e dubbi emersi dopo quanto accaduto in Giappone. Insomma tutti i governi stanno affrontando la questione nucleare anche (forse) per rivedere i propri piani energetici, Germania in testa. Saranno stati tutti colpiti da un raptus emotivo? O forse si sono solo resi conto che non esiste una sicurezza assoluta per le centrali nucleari e ci sono dei rischi che nel 2011 forse non vale più la pena correre? Perchè invece nel nostro paese le uniche voci che si sentono su questo dannato problema, sono le voci di persone ottuse che solo per ignoranza e questioni prettamente politiche agiscono come "il marito che per far rabbia alla moglie si chiude le palle nel cassetto del comodino!!" Provate ad immaginare cosa sarebbe accaduto da noi se dopo il terremoto dell´Aquila avessimo dovuto far fronte anche ad una disgrazia nucleare! E noi cittadini come possiamo continuare a credere a tutte le balle atomiche dei nostri politici, se chi ci governa non è in grado di gestire nemmeno il problema dei rifiuti normali. E parlo di rifiuti solidi urbani e non di SCORIE NUCLEARI!!! In altri post avevo già denunciato il gioco perverso delle mezze verità e bugie create ad arte per salvaguardare l´orgoglio e l'immagine nazionale del paese alle prese con incidenti nucleari (vedi la Francia!). Anche in Giappone per far fronte alla possibile caduta d´immagine del paese si è perso troppo tempo per cercare di trovare una valida alternativa al sistema di raffreddamento del reattore distrutto dallo tsunami. E il reattore non aspetta, continua a produrre energia nucleare. Quelle nubi che vediamo sollevarsi sopra le centrali dopo le esplosioni, sono piene di iodio 131 e cesio 137. Viaggiano con il vento e in Giappone il vento è di casa. Ieri andavano verso est, oggi verso sud, domani chissà! Nelle prossime ore è prevista pioggia, e sarà pioggia acida e radioattiva. Intanto ieri sera, l´orgoglio ha ceduto il passo e il Giappone ha chiesto aiuto ai tecnici americani e all´agenzia internazionale dell´energia atomica, speriamo non sia troppo tardi!
12 Marzo 2011 - TERREMOTO GIAPPONESE E PENSIERI NUCLEARI ITALIANI
Che periodo. La cronaca di questi ultimi tempi è un crogiolo di notizie di tutti i tipi! Di queste ultime ore la notizia del disastro accaduto in Giappone. Un terremoto di una violenza inaudita con immagini televisive che hanno riaperto ferite recenti anche per il nostro martoriato paese. Mi hanno colpito molto le immagini della forza distruttiva dello tsunami che si è abbattuto sulla costa giapponese devastando tutto quello che il terremoto non aveva minimamente danneggiato. In attesa del numero delle persone che hanno perso la vita, la mia attenzione si è concentrata principalmente sui danni subiti da almeno due centrali nucleari. In una di queste una forte esplosione ha demolito una parete dell´edificio di un reattore e ha liberato in aria una preoccupante nuvola di fumo. 140.000 (CENTOQUARANTAMILA) persone sono state evacuate per sicurezza nel raggio di 20 Km dalla centrale……Sicuramente tra i pro-nucleare nazionali molti diranno per partito preso che non è accaduto niente, che il livello 4 di attenzione raggiunto è trascurabile, che i quattro operai ricoverati all´ospedale a seguito dell´esplosione sono stati intossicati da uno spaghetto alle cozze avariate e che le future centrali italiane saranno indistruttibili, praticamente a prova di tutto! La mia speranza è che qualcuno si ravveda, che si renda conto che contro le forze della natura non c´è opera umana che possa resistere e che di questo dobbiamo per forza tenerne conto! Non farlo sarebbe da pazzi. Siamo ancora in tempo ad evitare il peggio. Di disastri in Italia ne stiamo vivendo già abbastanza!
23 Febbraio 2011 - 17 MARZO 2011: FREGATURA NAZIONALE
Il 18 febbraio si è riunito il consiglio dei ministri che in merito alla festività per i 150 anni dell´unità d´Italia ha stabilito con un decreto legge che : "……Per il solo anno in corso ed al fine di evitare inopportuni aggravi a carico della finanza pubblica e delle imprese private, per il 150esimo anniversario dell´unità d´Italia troveranno applicazione gli effetti economici e gli istituti giuridici e contrattuali previsti per la festività soppressa del 4 novembre (che solo per quest´anno non esplica i predetti effetti) così da compensarne gli oneri……" Tradotto letteralmente, le aziende non pagheranno nulla (al fine di evitare inopportuni aggravi), mentre i lavoratori si pagheranno la festa con un giorno di permesso (così da compensarne gli oneri). Insomma, una festa talmente sentita dal popolo italiano che il governo ha pensato bene di farla pagare per intero ai lavoratori. Come sempre.
8 Febbraio 2011 - FIRENZE, UNA CITTA' BISOGNOSA DI AMORE……
In questi giorni ho avuto modo di vivere più intensamente la mia città. Approfittando della momentanea indisponibilità del mio scooter, ho percorso i tragitti giornalieri casa-lavoro e lavoro-casa con la mia vecchia bicicletta. La velocità assai più modesta degli spostamenti mi ha consentito di osservare più a fondo e da vicino i vari quartieri e ambienti cittadini attraversati di solito dal sottoscritto velocemente e ben concentrato sulla strada nella quotidiana lotta per sopravvivere al traffico cittadino. Purtroppo ho constatato che il degrado e la decadenza della città del Fiore non è solo un luogo comune, ma una preoccupante realtà che riguarda (penso) tutto il territorio cittadino. E la cosa mi rattrista molto. Siamo spesso portati a prestare attenzione solo ai fatti di cronaca e alle notizie eclatanti senza renderci conto della lenta ma inarrestabile crescita della crisi culturale, d´identità e alla pochezza del senso civico che si sono insinuati sempre più in profonditù nel nostro tessuto sociale. Tutto questo si traduce in tutto quello che di negativo si può notare per le strade di una città, e Firenze nel panorama italiano è ritenuta ancora un´isola felice! So bene che nella scaletta delle priorità, quelle che seguono non sono di fondamentale importanza, ma in condizioni normali fanno la differenza tra vivere bene e sopravvivere. Abbiamo perso il gusto del bello, del pulito e delle volte perfino del dignitoso. Ci affrettiamo per strada non curanti di ciò che ci circonda, dalle relazioni umane sempre più difficili e controverse, alle aiuole sporche e mal tenute, dai marciapiedi disastrati, ai rifiuti e cacche di cane sparsi un pò ovunque, ai relitti di auto, motorini e biciclette regolarmente "parcheggiati" lungo le strade, il tutto nella quasi indifferenza generale, come se fosse una cosa normale e all´ordine del giorno. L´indifferenza e l´abitudine a tutto ciò è la cosa che più mi rattrista. Se tutte queste note negative devono rappresentare il "tributo" da pagare per appartenere all"elite delle grandi metropoli, me ne posso (ahimè!) fare anche una ragione (……), ma la cosa che non mi torna e mi fa veramente arrabbiare è constatare come questo sistema perverso sia sistematicamente applicato nella gestione dei lavori di interesse pubblico. Il livello qualitativo delle opere ù pessimo, ripristini del fondo stradale a dir poco fatiscenti, e cosa dire delle strade completamente riasfaltate che dopo pochi mesi ripresentano gli stessi avallamenti e buche, o dei cantieri che non finiscono mai o che sono finiti ma conservano per mesi le transenne e la solita jungla di cartelli…… e potrei continuare ancora per un bel pò, visto che sono più di dieci anni che mi ostino a segnalare quello che non va ai diretti interessati con risultati purtroppo altalenanti (certo comunque non incoraggianti!). Ma se tutto questo scempio venisse fatto in casa nostra, proveremmo un sentimento di rabbia, di ribellione? Avremmo la forza per protestare, far rifare i lavori o non pagare i cialtroni che hanno così male operato? Penso proprio di si! L´italiano colpito tra le sue quattro mura diventa una bestia indomabile ed è capace di cose impossibili. È molto meno sensibile a ciò che lo riguarda a suo modo di pensare, marginalmente……ma cosa fare, nessuno è perfetto! Alle amministrazioni pubbliche personalmente non chiedo di fare di più, chiedo di fare BENE quello che possono fare con le risorse che hanno! Ai fiorentini chiedo solamente di voler bene alla propria città, di amarla un pò di più. In un momento storico così particolare e sempre più "globalizzato", un pò di sano senso di appartenenza e di "campanile" non farebbe male alla nostra (ancora) magica città.
18 Gennaio 2011 - CHE SPRECO ASSURDO!
Questo è quello che mi capita spesso di vedere nel cassonetto dei rifiuti vicino a casa mia.
Molto probabilmente tutto questo ben di Dio è ciò che un fornaio non è riuscito a vendere e tratta conseguentemente come un rifiuto. Penso che questa immagine riassuma un pò quella che è la grande ingiustizia che da sempre ma in particolar modo e sempre di più di questi tempi, caratterizza la nostra società e la vita di milioni di persone sparse per il mondo.
Pochi hanno tutto e troppo, tanti non hanno niente e forse anche meno!
Finchè non daremo la giusta considerazione e rispetto a beni di incalcolabile valore come l´ambiente, l´acqua il pane, non potrà mai diffondersi un forte e globale sentimento di solidarietà capace di contrastare la fame e le pene di milioni di persone.
Immagini come questa forse non faranno più pensare, ma peseranno come macigni sulle nostre immacolate coscienze.