Giugno 2008 - GRAZIE!
È passato già più di un anno dalla pubblicazione in rete del mio sito. Non mi ero posto obbiettivi particolari, ma il contatore delle visite, anche se in parte fatto girare dal sottoscritto in occasione dei vari aggiornamenti, mi ha molto sorpreso per il numero raggiunto. Spero tanto di aver contagiato almeno una persona riguardo le tematiche ambientali, l´affascinante mondo delle energie rinnovabili o il sano hobby del fai da te! Nonostante la cronica mancanza di tempo, questo risultato rappresenta per me un´ulteriore stimolo per cercare di mantenere il sito sempre aggiornato e inserire nuovi progetti e realizzazioni. Grazie grazie a tutti.
1 Luglio 2008 - CI PROVO…
Sull´onda dell´entusiasmo ho pensato di creare una sorta di Diario dove dai prossimi giorni, darò sfogo a quello che mi passa per la testa. Sono bene accetti suggerimenti, critiche e osservazioni sulle mie considerazioni. Non avendo sviluppato un forum vero e proprio, potete scrivermi a info@florenworkshop.com
4 Luglio 2008 - NUCLEARE? NO, GRAZIE!!!
« … Cosa volete che siano 3 o 4 centrali NUCLEARI in più , quando tutto il nostro paese è circondato da decine di centrali che sono per di più di vecchia generazione!! … » . Questi sono i commenti più diffusi che ho avuto modo di sentire all´indomani delle svariate dichiarazioni da parte di alcuni rappresentanti dell´attuale governo, circa l´imminente e secondo loro necessario ritorno dell´Italia al nucleare. A parte il condividere o no la scelta del nucleare, vedere la questione solo sotto questa ottica mi sembra assai riduttivo. Sembra quasi che passivamente si debba scegliere la mano del nostro probabile futuro "assassino" e non risolvere l´attuale tragico bisogno di energia del nostro paese. Sembra quasi che questo problema sia nato ieri, magari con l´ultimo governo di centro sinistra. A parte l´attuale crisi petrolifera mondiale che ha ancor più accentuato il problema, la responsabilità dell´attuale situazione italiana ha antiche origini. Per non farmi del male non ho fatto il conto dei governi che si sono susseguiti senza fare niente dall´approvazione dell´ultimo Piano Energetico Nazionale datato se non erro 1988. L´unica cosa certa è che dopo 20 anni e il Referendum del 1987 che di fatto bocciò sul nascere l´avventura del Nucleare Italiano di cui ancora non sappiamo bene come eliminare, stoccare, smaltire, proteggere (scegliete voi il termine più adatto) le scorie radioattive sparse un pò ovunque delle centrali MAI messe in funzione, ecco un manipolo di fenomeni, che, come svegliati da un´incubo e con tutta la pressapochezza che contraddistingue chi non sa quello che dice o lo sa in maniera molto superficiale, intende risolvere il problema energetico italiano con un colpo di bacchetta magica, costruendo in tempo zero « … Nuove centrali nucleari di ultima generazione assolutamente sicure e da realizzare in più siti del territorio nazionale … » . Bello, tutto molto, molto bello. Se anche fosse la soluzione migliore, i nostri eroi avranno tenuto conto che per pensare, decidere i luoghi, valutare, progettare, costruire una centrale nucleare in un paese normale ci vogliono (a detta degli esperti) almeno 10 anni? Avranno già pensato a come smaltire le future scorie radioattive e convincere i cittadini del posto scelto a tale scopo ad accettarle senza protestare? E anche sforzandosi di considerare il nostro, un paese normale, nel frattempo cosa facciamo? A questi fenomeni sarà mai giunta la notizia che ormai da anni ci sono delle tecnologie ormai consolidate, che specie in altri paesi dopo una SERIA pianificazione e incentivazione, hanno avuto uno sviluppo incredibile e che servono per produrre energia detta rinnovabile. Gli sarà mica sfuggito il significato della definizione rinnovabile, ovvero che si tratta di una energia che si rinnova all´infinito, che è pulita, che esiste da sempre e che in varie forme è sempre disponibile? Viene sempre e solo ripetuto che le energie rinnovabili hanno ancora un costo elevato, ma sarà ancora vero? E poi, "costo elevato" , rispetto a cosa? Solo al petrolio? I problemi e i conseguenti costi dovuti al riscaldamento globale, all´inquinamento, le malattie ad esso collegate, le guerre in giro per il mondo come vengono considerati? Altro luogo comune, anche se forse il più attendibile, si dice che da sole le energie rinnovabili, non sarebbero sufficienti a soddisfare il nostro fabbisogno, ma qual´è la tecnologia giusta per soddisfare il nostro fabbisogno che sembra non avere mai fine? È qui che secondo il mio modesto punto di vista, subentra un fattore che viene poco considerato e che parallelamente alla soluzione tecnologica da utilizzare è di fondamentale importanza, l´educazione dell´individuo. Insisto fino alla noia su questo punto perchè sono convinto che avremo un futuro solo se, contestualmente ad un piano energetico adeguato da applicare fin da subito, cambieremo mentalità , o come va di moda dire adesso, cambieremo radicalmente stile di vita. Bisogna educare la nostra società al risparmio, alla razionalità alla corretta gestione di tutte le risorse fondamentali passando per il rispetto e la tutela dell´ambiente. Bisogna farlo ORA e con tutti i mezzi a noi disponibili! Non è utopia se ci si crede veramente, se chi ci governa attua delle politiche serie in tal senso. La prima forma di investimento è il risparmio, non risolve da solo tutti i problemi, ma li attenua e aiuta a risolverli con misure meno drastiche. In tutti i paesi industrializzati dove il benessere si misura con la capacità di produrre per consumare, specie di questi tempi con il prezzo del petrolio che continua a salire inesorabilmente giorno dopo giorno, si stà affrontando le stesse criticità di casa nostra. Tra questi paesi però , me ne viene in mente uno che già dalla prima crisi petrolifera della fine anni 70 ha avuto l´accortezza e la lungimiranza di porsi il problema della dipendenza dal petrolio, la Danimarca. Un popolo che non fa quasi mai notizia, che senz´altro avrà i suoi problemi, che non è certo paragonabile per indole, cultura e dimensioni alla nostra realtà ma che ha fatto della questione energetica uno dei suoi punti di forza e di ricchezza. Dopo aver attentamente valutato quali risorse aveva disponibili, il loro costo, l´impatto ambientale, ha deciso di utilizzare la forza del vento per produrre energia, e oggi, questa scelta gli consente di essere quasi indipendente dal petrolio (che poi ha anche trovato nel mare del Nord … ). Esporta in tutto il mondo il know how acquisito da un´esperienza ormai trentennale nel settore, contestualmente alla vendita di turbine eoliche di cui è produttore leader a livello mondiale, vedi a tal proposito un´articolo del 7 Marzo 2007 apparso su Il Sole 24 Ore . Inoltre la quasi maniacale attenzione ai problemi legati all´ambiente gli consente di risparmiare costosi interventi riparatori a posteriori! Da noi dopo lo stesso arco temporale non è stato fatto quasi niente. Ora si pensa alla soluzione nucleare come chi, invece di riparare una tubazione che ha delle perdite lungo il suo corso, aumenta le dimensioni del serbatoio a monte per mantenere e aumentarne la portata, fregandosene di ciò che viene perso per la strada. Sembra quasi voler dire al cittadino " … Non ti preoccupare, tra un pò di tempo potrai consumare ancora di più spendendo meno … " . Pensandoci bene, potrebbe veramente essere la soluzione all´Italiana di un grosso problema come quello energetico …
14 Luglio 2008 - INCIDENTI NUCLEARI …
È passato poco più di un mese dall´incidente alla centrale nucleare Slovena di Krsko a 130 Km da Trieste. Vi ricordate il pandemonio mediatico che ha suscitato la notizia? Per qualcuno il fatto era stato ingingantito all´inverosimile, per altri il pericolo c´era stato davvero … In Italia e in Europa per qualche giorno non si è parlato di altro. Chi aveva ragione? Di chi fidarsi in queste circostanze? In questi giorni non ho comprato giornali, non ho visitato siti internet di informazione, ho guardato distrattamente solo alcuni telegiornali; mi sono forse perso quindi quanto ho appreso oggi navigando in rete, ovvero che a Tricastin nel sud della Francia a circa 160 Km dal confine Italiano, il giorno 8 Luglio scorso c´è stato un´incidente nella locale centrale nucleare che ne ha determinato la chiusura immediata. Evidentemente era una cosa da nulla visto che non c´è stata la stessa attenzione mediatica avuta per l´incidente Sloveno, o non fà nemmeno più notizia un incidente nucleare? Oppure i francesi sono stati più "furbi" degli sloveni e per il loro proverbiale orgoglio e interesse nazionale non hanno volutamente pubblicizzare l´accaduto? Entrando nei particolari della notizia sembra che circa 30 metri cubi di acqua contenente 12 grammi di uranio per litro siano fuoriusciti erroneamente da una cisterna dopo una operazione di pulizia e siano finiti nei corsi d´acqua che scorrono vicino alla centrale. Le cronache dicono inoltre che una parte della soluzione è stata recuperata un´altra si è diluita nell´acqua ma non ha raggiunto la falda freatica. « … Non c´è da preoccuparsi dicono le autorità francesi, tutto sotto controllo, a parte le dovute precauzioni come il divieto di consumo di acqua potabile da captazioni private, il divieto di irrigazione, i divieti di pesca e di consumo di pesce di tutte le attività nautiche e di balneazione, non esistono problemi! … » Poi è scoppiata, ma a solo a livello nazionale, la solita bagarre dei numeri, l´uranio c´era ma in minor quantità , non erano 30 ma "solo" 6 metri cubi di acqua … Chi ha ragione? Di chi fidarsi? e il cittadino qualsiasi francese da questa guerra di numeri cosa si deve aspettare adesso? È stato fatto presente che quello di Tricastin è il primo e unico incidente accaduto alla centrale. Forse non ci si rende conto che per avere altre Chernobyl in giro per il mondo e rovinare per sempre la vita di milioni di persone, è sufficiente un solo piccolo sfortunatissimo incidente.
18 Luglio 2008 - IN FRANCIA LE CENTRALI NUCLEARI PIÚ SICURE DEL MONDO!!!
Non voglio pensare a quello che potrebbe accadere in un paese dove le centrali nucleari sono meno sicure e dove magari certe notizie non trapelano nemmeno! In effetti questo è un periodo veramente nero per il nucleare Transalpino! Non saranno mica stati tutti i proclami del nostro governo sulla ormai consolidata sicurezza della tecnologia nucleare a portare male? Questa volta non mi dilungo nel descrivere i particolari dell´accaduto. Riassumo solo tre date significative per l´anno 2008 e alcuni dati di fatto. 5 Giugno KRKSO (Slo), 8 Luglio TRICASTIN (Fra), 17 (?) Luglio ROMANS SUR ISERE (Fra). Tre incidenti alle rispettive centrali nucleari. Due centrali nucleari chiuse, l´ultima non lo so. Tre incidenti dovuti alla pressapochezza della gestione delle attività di routine previste, più il classico e statisticamente consueto guasto tecnico. Quante variabili in gioco. In tutti e tre i casi guerra di numeri più o meno enfatizzata dai media. In tutti e tre i casi è stato ripetuto fino alla noia che non ci sono problemi per la cittadinanza e per l´ambiente…
7 Agosto 2008 - VORREI PARLARE ANCHE DI QUALCOS´ALTRO!
Torno a scrivere due righe dopo qualche giorno di vacanza e una lungo periodo contraddistinto dalla più grande repulsione verso il computer con il quale purtroppo o per fortuna ho a che fare per 8 ore al giorno. Avrei molte cose da esternare, gli argomenti certo non mancano, ma evidentemente questo è il momento del nucleare. Tornando un pò indietro con il tempo, il 24 Luglio scorso è stata diffusa la notizia che nella centrale nucleare di Tricastin (Fra) c´è stato un´altro incidente nucleare. Sempre tutto sotto controllo non vi preoccupate, anche questa volta l´Autorità per la Sicurezza Nucleare Francese (ASN) ha classificato l´incidente al livello 0, il più basso della scala che di livelli ne conta 7. L´unico problemino riguarda cento (100) operai (100) intossicati da una non bene quantificata quantità di scorie di Cobalto 58, ma cosa volete che siano 100 operai intossicati e per giunta di questi tempi!!! Oggi scorrendo le pagine del giornale apprendo che c´è stato l´ennesimo incidente nucleare … Indovinate un pò dove? Ma a Tricastin naturalmente, nella locale centrale nucleare si è verificato il QUINTO (5) incidente nel solo mese di Luglio. Perchè l´incidente di oggi sembra sia accaduto il 4 di Luglio scorso, ovvero più di un mese fà !!!!! In questo caso sembra essere stato superato il limite massimo consentito di emissione gassosa del Carbonio 14 nell´atmosfera … Anche questa volta non c´è da preoccuparsi, l´ASN ha classificato l´incidente al consueto livello 0. Fino a quì a grandi linee la cronoca che potete certo reperire in maniera più precisa e dettagliata in rete. La cosa che mi lascia perplesso è che mi sono sfuggiti almeno altri due incidenti nella stessa centrale nello stesso mese, ma visto che non sono un assiduo lettore di quotidiani e nemmeno uno scrupoloso videoascoltatore di telegiornali ci stà che mi sia perso qualcosa, ma il dubbio rimane e mi domando: ma i Mass Media che livello di attenzione hanno nei confronti di queste notizie? Sempre che abbia senso conferire livelli di allarme a incidenti nucleari che comunque sono sempre nocivi alle persone e all´ambiente, di che livello saranno stati gli altri incidenti? Come mai queste notizie ci giungono dopo così tanto tempo? Negli altri paesi Europei e non che fanno uso di questa tecnologia, come verranno trattate situazioni di pericolo analoghe a queste? Poi penso alle intenzioni dei nostri attuali governanti circa la ripresa del nucleare nel nostro paese e a una delle ultime dichiarazioni del ministro dello sviluppo economico Scaiola … "Su questi episodi mi pare ci sia stata un'enfatizzazione eccessiva, tutti gli incidenti sono sotto il livello minimo di pericolo. La storia delle centrali nucleari nel mondo evidenzia come si tratti del sistema di produzione di energia meno pericoloso di tutti" . E a dimostrazione che forse i miei dubbi non sono poi così infondati lo dimostrano le dichiarazioni del presidente dell´Enel Piero Gnudi "Credo siano incidenti assolutamente irrilevanti, piccoli guasti sono sempre successi, solo che siccome noi abbiamo lasciato il nucleare, non hanno avuto evidenza sulla stampa. Comunque se e quando faremo impianti nucleari in Italia saranno molto moderni e ancora più sicuri. Gli incidenti anche se sono su impianti vecchi non sono significativi" … MA CHE DISCORSO È??? Ma abbiamo perso la testa? In questo paese siamo tutti in mano a gente come questa? Il nostro futuro dipende da fenomeni di questo calibro? Purtroppo l´attuale opposizione al governo stà attraversando l´ennesima crisi di identità e di intenti e ha altri "grossi" problemi a cui pensare. Mi pervade un profondo senso di frustrazione ad assistere passivo al tempo che passa, constatare che non viene fatto niente, e che non verrà fatto niente per risolvere il problema energetico da cui dipende il futuro di questo paese.
8 Settembre 2008 - CI SIAMO, RICOMINCIA LA SCUOLA!
Finite le vacanze estive si riaprono le scuole! Quante novità per questo e il prossimo anno! Per la scuola primaria si comincia con la reintroduzione del grembiule. È stato l´argomento dell´estate. Come genitore pensavo che i problemi della scuola fossero ben altri, me ne viene in mente qualcuno in ordine sparso: la mancanza di spazi nelle strutture scolastiche e quindi classi stipatissime (anche perchè numerosissime!), strutture scolastiche al limite della decenza, mancanza di fondi per l´acquisto di materiale didattico, un programma didattico in linea con i tempi e in grado di essere sviluppato completamente dagli insegnanti ect. Mi viene in mente anche lo spreco assurdo di denaro pubblico per il riscaldamento delle strutture scolastiche durante il periodo invernale! Già , perchè se da una parte mancano i fondi per l´acquisto del più banale accessorio didattico, dall´altra, vengono spesi milioni di euro per CUOCERE a puntino i nostri ragazzi. Soldi pubblici spesi in maniera scellerata per riscaldare gli ambienti fino a raggiungere temperature tropicali, con la logica conseguenza di far ammalare più frequentemente i bambini per la gioia della maggior parte dei genitori che devono fare ulteriori salti mortali per poterli accudire. In questa situazione logistica, in condizioni normali, provate a far capire a un bambino dai 3 (il provvedimento riguarda anche le scuole materne) agli 8 - 9 anni di levarsi la maglia se fa troppo caldo, di rimettersela se esce in giardino, di non prendere freddo o vento se è sudato ect. ect. Provate poi a dirgli le stesse cose facendogli presente che in mezzo a tutte quelle operazioni deve togliersi e rimettersi il grembiule…Dopo queste considerazioni, che valgono per le realtà che conosco (e sono diverse qui a Firenze!!), mi sono sforzato di pensare all´utilità del grembiule come protezione per gli indumenti sotto indossati, risparmiando quindi i relativi lavaggi. Ma specie se di tessuto acrilico, dopo una o più sudate (quindi circa ogni giorno), il grembiule non è da lavare lo stesso molto frequentemente? Forse bisogna procurarsi un set di due tre grembiuli che tanto li regalano in queste occasioni? Forse l´unico vantaggio del grembiule, se uguale per tutti, è rappresentato dal fatto che i bambini si vedrebbero tutti uguali e (forse) potrebbero venir meno le smaniose voglie di avere i pantaloni con i mostri di turno o le sottanine con le fatine, tutti rigorosamente alla moda del momento, indossate dal compagno o dalla compagna. Ripeto forse, perchè i nostri bambini sono così martellati dalla pubblicità anche appena fuori da scuola, che forse il vantaggio si riduce a ben poco! Capitolo norme comportamentali. Deve essere fatto senz´altro qualcosa per dare modo agli insegnanti di lavorare con la massima serenità possibile, di eliminare i sempre più frequenti fenomeni di bullismo ai danni di studenti e dei docenti stessi. Non mi vengono in mente soluzioni efficaci e immediate, specie se relegate al solo provvedimento legislativo come quello previsto da quest´anno sulla reimmissione del voto in condotta per la scuola secondaria di primo grado (Ex medie), che diventa determinante come le altre materie ai fini del passaggio all´anno successivo. Preso come provvedimento a se, a mio modesto avviso serve a ben poco se fin dall´ambiente familiare non si cerca di impartire ai bambini le prime regole comportamentali, quali il rispetto per le persone, per le cose (specie se altrui), i beni comuni, il riconoscimento dell´autorità di figure come quella dell´insengnante. È ben difficile che la scuola, da sola, e con i problemi che ha, possa fare il miracolo!!! inoltre il rischio di avere classi con molti ripetenti per motivi comportamentali sarebbe alla lunga un danno per la scuola stessa e in prospettiva per la società che in qualche modo prima o poi dovrà averci a che fare. Lodevole l´iniziativa di introdurre un pacchetto di ore dedicato all´Educazione Civica. Il provvedimento però rischia, per i motivi sopracitati, di essere quasi inutile e di appesantire ancora di più programmi educativi forse già poco snelli (vado a sensazione, non ho conoscenze specifiche in materia!). Certo è anche vero che i bambini di oggi saranno i genitori di domani e da qualche parte dobbiamo cominciare, ma lo abbiamo tutto questo tempo? Dal prossimo anno, (cominciando dalle prime classi e in via sperimentale), il programma scolastico sarà portato avanti da un unico insegnante, forse più motivato da uno stipendio più consistente (così dicono), ma anche oberato da una zavorra non indifferente da portare. Mi viene un dubbio. Siamo arrivati a questa decisione perchè è stato dimostrato che ai fini dell´apprendimento, un´insegnante è meglio di due, o è un provvedimento mirato solo per risparmiare soldi? Penso che anche per quest´anno sia più che mai necessario UN GROSSO "IN BOCCA AL LUPO" A TUTTI!!!!!!!
23 Settembre 2008 - ANCORA INCIDENTI NUCLEARI IN FRANCIA. VISTI I PIANI DEL NOSTRO GOVERNO, NON SAREBBE IL CASO DI COMINCIARE A MUOVERSI IN ITALIA?
Su questo argomento penso ormai che sia chiaro il mio punto di vista, così vi risparmio le mie futili considerazioni, e vi rimando a quanto ho appreso ieri dal sito GREENREPORT . Buona lettura…
30 Ottobre 2008 - RIFORMA SCOLASTICA
Nel mio precedente pensiero sulla riforma della scuola, mi sono soffermato solo sugli aspetti marginali, quelli che al momento mi toccano più da vicino. È ovvio che i problemi, quelli veri, son ben altri. Di fronte alla necessità di un governo di far tornare i bilanci gestionali dell´intero paese, un ministero importante come quello della pubblica istruzione, pur seguendo le linee guida senz´altro impartite, dovrebbe ponderare tantissime cose prima di effettuare per partito preso drastici tagli, senza porsi il problema delle possibili ripercussioni su tutto il sistema. La riduzione degli sprechi è il vero bubbone che dobbiamo debellare, un male presente in tutti i settori della nostra società e non solo negli affari pubblici. L´istruzione e la ricerca rappresentano oggi più che mai, il futuro di ogni paese. Tutte le riforme da attuare, anche quelle coraggiose, dovrebbero essere concertate, studiate seriamente e considerate, sotto l´aspetto economico, come una forma d´investimento per il domani, non solo una spesa per il presente. Una Nazione non è una azienda, i numeri, per quanto importanti non sono tutto quello che conta, specie poi se chi ci rimette sono sempre le classi sociali più deboli! O si vuole proprio questo?
7 Novembre 2008 - PUNTUALE COME UN´OROLOGIO!
All´indomani della notizia dell´elezione del primo presidente di colore degli U.S.A. che ha un significato che va ben oltre il semplice dato di fatto, il nostro paese si è già messo in evidenza per le solite battute demenziali del proprio capo di governo. Definire le esternazioni del nostro (ahimè) rappresentante, battute da BAR, sarebbe offensivo per i frequantatori del locale pubblico. Ma cosa volete che sia, sono solo battute, le solite cose che i capi di governo di tutto il mondo con un minimo di "sense of humor" si dicono in occasione di visite, summit…… Siamo degli imbecilli se non riusciamo a capirlo! Non mi soffermo oltre sull´ennesima gaffe, anche se essere messi ancor più alla berlina da parte dei media internazionali, che non aspettano altro che occasioni come queste per ricoprirci di ridicolo, mi fa parecchio inc…… Mi viene da fare però una considerazione, visto che molti degli ultimi grandi cambiamenti e trasformazioni sia in negativo che in positivo dell'intera umanità hanno avuto come origine gli States, cosa costa sperare che l´elezione di Obama sia l´inizio di un serio cambiamento globale, Italia compresa. Certo da noi, per avere un cambiamento degno di definirsi tale, si dovrebbe trovare prima di tutto un Obama della situazione, cosa assai difficile specie di questi tempi, e poi bisognerebbe sperare in un cambiamento radicale anche degli Italici modi di fare, fino ad oggi più propensi verso gli interessi individuali o di parte anzichè rivolti un pò più al "sistema paese" . Se passerà, ce la faremo a prendere questo treno?
2 Febbraio 2009 - QUALE FUTURO PER FIRENZE?
In vista delle prossime elezioni Amministrative di Giugno, anche a Firenze si stanno delineando le varie candidature alla poltrona di Sindaco. La situazione fiorentina vede ancora la mancanza di alcuni importanti tasselli. C´è grande attesa per l´esito delle primarie del PD che chiuderanno (forse, chissà?) un periodo piuttosto turbolento e travagliato all´interno e tutto intorno al partito. Manca ancora il candidato del centro destra. In questo caso non sembra esistere un problema di abbondanza! Anzi, vista la situazione attuale, a giudicare dalla mancanza di proclami e programmi, ma sopratutto di nomi, all´attuale opposizione sembra quasi non interessare il prossimo appuntamento elettorale. Troppo difficile governare a Firenze? Nonostante non sia più di primo pelo, in occasione di eventi di questo tipo riesco ancora a sperare che la nuova gestione sia migliore della precedente, che siano risolti annosi problemi a cui, con il tempo, se ne sono aggiunti nuovi altri, che sia combattuto in maniera decisa il degrado che purtroppo stà sempre più caratterizzando tutta la nostra città! Non mi basta sapere che in confronto ad altre grandi realtà italiane, Firenze è messa meglio! Non mi interessano le competizioni dove si primeggia solo perchè il livello di qualità generale percepito dai cittadini è più vicino al basso che al vertice del gradimento, e non sono portato per natura a considerare solo il "bicchiere mezzo vuoto". Sono ben consapevole che nonostante tanti problemi, non ultimo il minor budget finanziario, sono state fatte anche molte cose buone; ma quanta confusione e in alcuni casi, che pressapochezza! Penso che il desiderio di un "nuovo Rinascimento Fiorentino" sia più che legittimo da parte di un cittadino che vuole un bene esagerato alla propria città. Vorrei una maggioranza finalmente coesa su punti essenziali come l´occupazione, l´ambiente, la gestione dei rifiuti, la mobilità, la politica per i giovani, i servizi sociali, la sicurezza, tanto per citarne qualcuno. Vorrei una opposizione che facesse il suo mestiere, che riuscisse a non fare di ogni tema trattato una questione strumentale o di parte. Tutto questo, unitamente ad un profondo amore e attenzione per Firenze, è quello che mi sento di chiedere al futuro Sindaco, alla sua squadra e agli altri rappresentanti e organi politici. È da considerare utopistica la visione della gestione di una città dove ogni organo istituzionale opera per il bene comune, per il bene di tutti i suoi abitanti? Mi sento come un bambino che non vuole rinunciare a credere all´esistenza di Babbo Natale e a tutti sogni e speranze ad esso collegati. A tal proposito mi viene da pensare, senza voler fare confronti improponibili, alla situazione politica attuale in USA. gli Americani hanno grande fiducia nel cambiamento che Obama è deciso a portare nel paese. Ma tra i vari proclami, Obama ha chiesto in maniera esplicita aiuto a tutti gli Americani per raggiungere gli obbiettivi prefissati, "Dai problemi se ne esce tutti insieme se tutti insieme ci aiutamo". Non penso sia un discorso retorico e demagogico, forse è solo troppo… reale e spesso, non solo in politica, le cose che sembrano più semplici sono quelle più difficili da raggiungere. Io, al futuro "Obama dei Lungarni", nel mio piccolo, sono pronto a dare una mano, e comunque… mi ostino a continuare a credere a Babbo Natale!
16 Giugno 2009 - CONTRADDIZIONI E IPOCRISIA UMANA
Se si potesse redigere un documento con l´elenco dell´efferatezze compiute dall´essere umano ai danni degli altri esseri viventi del pianeta, molto probabilmente il fatto che voglio mettere in evidenza non rientrerebbe neanche tra i peggiori, ma visto che in un mio precedente pensiero (8 Luglio 2008) avevo ben parlato della Danimarca per la lungimiranza con la quale aveva affrontato e risolto il problema energetico e per il rispetto che la cultura e la politica di questo popolo aveva verso l´ambiente, non potevo fare finta di niente dopo quello che ho avuto modo di apprendere per caso dalla rete. Mi riferisco alla mattanza dei delfini Calderones e altri balenotteri vari che viene perpetuata ogni anno presso le sperdute isole Faroer nel mare del Nord. Le isole fanno parte come regione autonoma, del regno di Danimarca, possiedono una autonomia giuridica e non fanno parte dell´Unione Europea. Tutti gli affari riguardanti industria, agricoltura, questioni veterinarie, ambiente, pesca e caccia alle balene sono di competenza delle autorità delle Isole Faroer. Forse è anche per questo motivo (o scusa), che la Danimarca ha fatto e fa ben poco per fermare questo macello! Non ho intenzione di descrivere i particolari e le dinamiche di ciò che avviene, la rete è piena di documenti e video a tal proposito, ho scelto solo tre fotografie che però penso siano ben capaci di rendere l´idea della cosa. La ragione di tanta ferocia? Se mai ce ne fosse una valida, sembra sia da attribuire ad una antica tradizione locale per festeggiare il passaggio all´età adulta dei giovani abitanti dell´isola!!! Se fosse veramente così fa sorridere (amaramente) il fatto di coniugare e far coincidere il raggiungimento dell´età della ragione, ad un´azione così……semplicemente idiota! Non riesco a trovare altre parole per descrivere questo scempio! Globalmente però non cambio parere e non mi schiero dalla parte di chi considera tutto il popolo Danese un´orda di barbari e di brutali assassini. Troppo facile!! Mi ha colpito però molto l´enorme e palese contraddizione di questa vicenda. Da una parte un paese, o il paese civile per antonomasia, dall´altra, uno dei comportamenti più dispregiativi, subdoli inetti e inutili che un essere umano possa compiere ai danni di pacifici, amichevoli e giocosi animali. Ma se ci pensiamo bene, cominciando da casa nostra e nella nostra famiglia allargata (Europa) per poi sconfinare oltre oceano e anche negli altri continenti, pur con tante sfumature e motivazioni diverse, di questi fatti e comportamenti infami quanti ne conosciamo? Quanti ipocriti processi mediatici al paese cattivo di turno ci vengono proposti? Quanti fatti non vengono invece pubblicizzati o tenuti nascosti agli occhi delle leggi locali e dell´opinione pubblica internazionale per evidenti interessi economici tra paesi "civili"? Quanti e quali pesi e misure vengono adottati per giudicare i crimini contro l´ambiente e gli animali? L´apice della ipocrisia si raggiunge quando, nonostante tutte le strutture di controllo e intervento che ci siamo dati, non viene affrontato e risolto mai un solo problema e si arriva perfino a scordarsi del crimine commesso! Sono sempre più convinto che l´essere umano, offuscato da interessi personali e avidità sia veramente l´essere più controverso (e voglio essere buono) del pianeta! Sono seriamente preoccupato per le altre forme di vita che stiamo affannosamente cercando di scovare nello spazio…… Ma forse ci conoscono già e ci evitano!
9 Dicembre 2009 - Sono ancora vivo…!
Stò attraversando un periodo di crisi. Niente di particolare, ma ormai da mesi non riesco più a trovare cinque minuti (5!) per aggiornare il mio "giocattolino". Quando arrivo alla sera, dopo aver messo a letto i ragazzi, l'unica cosa che riesco a fare è leggere qualche pagina di un libro, dopo di che, mi addormento come un sasso! Visto che non sono mai riuscito a sviluppare un vero forum sulle quattro bischerate che ogni tanto scrivo, ho pensato di creare un Blog per poter discutere dei vari argomenti trattati con chi ne avesse voglia. Il Blog si chiama Tello on Web, d´ora in avanti i miei pensieri li inserirò da lì.